Statuto

SCOPO – SEDE – DURATA – SOCI

Art. 1 oggetto

E’ costituita a Catania l’Associazione di Promozione Sociale STUDIARE DIGITALE ONLUS, ai sensi e per gli effetti della legge n° 383 del 7 dicembre 2000 e successive modifiche, nonché nel rispetto degli artt. 33 e seguenti del codice civile. L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale rappresentando un centro di iniziativa con lo scopo di: L’Associazione pone in essere tutte quelle attività ed iniziative ritenute utili al conseguimento di tali scopi, anche attraverso la funzione di servizio alle singole aziende ed organismi associativi, nonché agli Enti Locali e ad altre amministrazioni pubbliche. L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini. L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.   I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono di natura democratica e si ispirano ai principi espressi dalla Legge 266/91.   “STUDIARE DIGITALE ONLUS” è un’associazione apartitica e aconfessionale.

Art. 2 attività

Senza che la successiva elencazione possa ritenersi esclusiva l’Associazione potrà: L’elencazione delle attività materiali realizzabili nel perseguimento delle finalità istituzionali di cui sopra è meramente esemplificativa e non esaustiva, dovendosi intendere che l’associazione, nel perseguimento delle finalità istituzionali e senza fini di lucro, potrà compiere ogni attività strumentale al raggiungimento dell’oggetto associativo, sia di natura non commerciale che di natura commerciale, potrà ricevere oblazioni, contributi, sovvenzioni, liberalità, lasciti e donazioni di ogni genere da enti pubblici e privati e da persone, fisiche o giuridiche, ed enti soci o non soci, e potrà svolgere le attività di tipo economico e finanziario che saranno ritenute utili al raggiungimento delle finalità istituzionali, nel rispetto della legislazione vigente. L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. Con delibera del Consiglio Direttivo l’associazione potrà aderire ad altre associazioni ed enti aventi finalità istituzionali analoghe o sinergiche.

Art. 3 sede

L’associazione ha sede in Catania, Via Guardia della Carvana n° 17 e svolge la propria attività ed ha giurisdizione nell’ambito di tutto il territorio nazionale. Lo spostamento della sede legale all’interno del territorio nazionale non richiede una modifica statutaria.

Art. 4 durata

L’associazione ha durata illimitata.

Art. 5 aderenti

Possono aderire all’associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, società ed enti, che condividano le finalità istituzionali della stessa e vogliano realizzare o perseguire obiettivi di utilità sociale o civile. È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo ed ai diritti che ne derivano, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo nella quale specificare le proprie complete generalità; in base al D. Lgs. 196/03 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’associazione, previo assenso scritto del socio. L’ammissione all’associazione è deliberata da parte del Consiglio Direttivo a maggioranza semplice, verificando la condivisione e il rispetto dei criteri stabiliti del presente statuto, con obbligo di motivazione in caso di rifiuto; contro la decisione del Consiglio Direttivo è ammesso appello alla prima assemblea dei soci utile. La domanda di ammissione presentata da minorenni dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne. La domanda di ammissione presentata da persone giuridiche, società ed enti, dovrà essere sottoscritta dal rappresentante legale munito dei necessari poteri; nella domanda di ammissione presentata da persone giuridiche, società ed enti dovrà essere indicata la persona designata a rappresentarle nei rapporti con l’associazione.

Art. 6 categorie di soci

I Soci dell’associazione possono appartenere a 5 categorie: “fondatori”, “ordinari”, “collettivi”, “onorari” e “sostenitori”. La qualifica di Socio sostenitore si acquista a pieno titolo con l’accoglimento della domanda da parte del Presidente sentito il Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva al ricevimento della domanda stessa, comunque non oltre 30 gg. dal ricevimento della stessa. L’accoglimento dell’iscrizione e il versamento della quota associativa abilitano i Soci a partecipare, nelle modalità stabilite dal presente statuto, alla vita e alle iniziative dell’Associazione stessa, senza diritto di elettorato. Tutti i soci sono obbligati al versamento della quota associativa annuale, nella misura e con le modalità deliberate dal Consiglio Direttivo. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Art. 7 quota sociale

La quota associativa annua, le modalità ed i tempi di versamento della medesima, sono stabilite dal Consiglio Direttivo. Possono essere stabilite quote differenti per le diverse categorie dei soci, anche con riferimento ai soci persone fisiche individuali, società, associazioni e persone giuridiche. E’ facoltà del Consiglio Direttivo stabilire quote d’ingresso per i nuovi soci da destinare ad incremento del patrimonio sociale, nonché quote straordinarie per realizzare o finanziare specifiche iniziative.

Art. 8 la qualifica di socio

Tutti i soci godono del diritto di partecipazione alle assemblee sociali. La qualifica di socio attribuisce i diritti sociali previsti dallo statuto ed il diritto a partecipare alle iniziative indette dal consiglio direttivo secondo le modalità eventualmente stabilite nell’apposito regolamento. I soci sono tenuti all’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni, delle deliberazioni degli organi sociali ed all’espletamento, previa consensuale accettazione, dei compiti loro eventualmente attribuiti dall’associazione.

Art. 9 cessazione del rapporto associativo

I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

Art. 10 effetti della perdita della qualifica del socio

La perdita della qualifica di socio, determina: In ogni caso di perdita della qualifica di socio, non compete all’ex socio o ai suoi aventi diritto liquidazione di somma alcuna, anche con riferimento agli eventuali conferimenti, alle quote versate e al patrimonio sociale.

Art. 11 rappresentanza dei soci

La tessera degli Enti, delle Associazioni e delle Società ammessi come soci sarà intestata personalmente all’Ente, Associazione o Società ammessa; detti soci operano di norma nei rapporti con l’Associazione tramite il legale rappresentante che ha facoltà di delegare, comunicandolo per iscritto al Consiglio Direttivo, un proprio rappresentante, temporaneo o permanente; detto rappresentante è ad ogni e qualsiasi effetto assunto dall’Associazione quale legale rappresentante dell’Ente, Associazione o Società.

Art. 12 fondo comune

Il fondo comune è costituito:   Il fondo comune non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione. È fatto divieto di distribuire anche in modi indiretti utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Eventuali avanzi di gestione dovranno obbligatoriamente essere reinvestiti in favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 13 versamenti al fondo comune

Il Consiglio Direttivo stabilisce la quota annuale d’iscrizione all’Associazione. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annuale di iscrizione. I versamenti al fondo comune possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’iscrizione annuale, e sono in ogni caso da intendersi a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione né in caso di morte, di dimissioni o di radiazione dall’Associazione può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al fondo comune. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Art. 14 gestione del fondo comune

Fatto salvo quanto stabilito all’art.13, è consentito al Consiglio Direttivo rimborsare ai soci le spese sostenute nell’ambito dell’attività dell’associazione previa presentazione di idonea documentazione. Fatto salvo quanto stabilito all’art. 13, è consentito al Consiglio Direttivo remunerare soci o soggetti esterni all’Associazione per le cessioni di beni, le prestazioni di servizi o le prestazioni d’opera rese all’Associazione ed utili al conseguimento delle finalità istituzionali della stessa.

Art. 15 anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno, il primo esercizio finanziario inizia in data di costituzione dell’Associazione. Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto economico e finanziario annuale consuntivo. È obbligo del consiglio direttivo, entro quattro mesi dal termine dell’esercizio finanziario, redigere il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da sottoporre all’approvazione assembleare. Il rendiconto economico e finanziario deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Il rendiconto economico e finanziario, così come redatto dal Consiglio Direttivo, deve rimanere depositato in copia nella sede dell’Associazione durante i dieci giorni che precedono l’Assemblea, e finché sia da questa approvato. Gli associati possono prenderne visione.

Art. 16 organi dell’associazione

Sono organi dell’Associazione:
  1. a) l’Assemblea dei soci;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente;
  4. d) il Vice Presidente;
  5. e) il Segretario;
  6. f) il Tesoriere;
  7. g) La Commissione Etica;

Art. 17 assemblea dei soci – costituzione

L’Assemblea dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione. Essa è costituita dagli iscritti aventi diritto di voto ai sensi dell’articolo 8; ognuno di tali soci ha diritto ad un voto. Ciascun socio avente diritto di voto può farsi rappresentare in Assemblea per delega scritta conferita ad altro socio avente diritto di voto. Il socio partecipante all’Assemblea non può disporre di più di tre deleghe.

Art. 18 assemblea dei soci – deliberazioni

L’Assemblea dei soci è sovrana: spetta all’Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione in merito all’approvazione dei rendiconti economici e finanziari annuali, sulla la nomina del consiglio direttivo, sulle modifiche dello statuto sociale, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla modalità di liquidazione nonché su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione sottoposti al suo esame in base al presente statuto, ai regolamenti dell’Associazione o all’iniziativa del Consiglio Direttivo.

Art. 19 assemblea dei soci – modalità di convocazione

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla fine di ciascun esercizio, ed ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o il consiglio direttivo, oppure quando ne facciano richiesta scritta al consiglio direttivo almeno un terzo dei soci in regola con il pagamento delle quote associative i quali, nella richiesta di convocazione, ne propongano l’ordine del giorno. L’Assemblea è convocata dal Presidente, o da un delegato del Consiglio Direttivo, dieci giorni prima della riunione mediante comunicazione ai soci a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma da inviarsi al recapito da questi dichiarato. In caso di urgenza la convocazione può avvenire con un preavviso di cinque giorni. Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza, in prima ed eventualmente in seconda convocazione, e l’elenco delle materie da trattare. L’Assemblea potrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o in altro luogo idoneo a consentire la partecipazione degli associati, purché in Italia.

Art. 20 assemblea dei soci – modalità operative

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo o, in caso di assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute in assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti. Il Presidente dell’Assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando sono presenti, in proprio o per delega, la metà dei soci aventi diritto al voto; essa delibera a maggioranza dei soci presenti o rappresentati. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti aventi diritto al voto, in proprio o per delega; essa delibera a maggioranza dei soci presenti o rappresentati. Le votazioni dell’Assemblea saranno per alzata di mano oppure in caso di presenza in videoconferenza mediante l’ausilio della PEC (Posta Elettronica Certificata). L’Assemblea nomina un segretario e, se necessari, due scrutatori; l’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia di tale verbale dovrà rimanere depositata presso la sede sociale in modo che i soci possano prenderne visione.

Art. 21 consiglio direttivo – costituzione

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di tre ad un numero massimo di sette membri. Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni, ed i suoi membri scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto relativo all’ultimo esercizio finanziario della loro carica; i membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio ambito il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario e questi compongono il Consiglio Direttivo. Il consigliere che rinunzia all’ufficio deve darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. La rinunzia ha effetto immediato, se rimane in carica la maggioranza del Consiglio Direttivo o, in caso contrario, dal momento in cui la maggioranza del Consiglio si è ricostituita in seguito all’accettazione dei nuovi amministratori. La cessazione dei consiglieri per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Consiglio Direttivo è stato ricostituito. Se, per qualsiasi ragione, nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli. I consiglieri così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea dei soci. Se viene meno la maggioranza dei consiglieri, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea dei soci perché provveda alla sostituzione dei mancanti. Gli amministratori nominati dall’Assemblea dei soci in tali casi scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.

Art. 22 consiglio direttivo – funzioni e deliberazioni

Al Consiglio Direttivo spetta l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione potendo questi compiere tutti gli atti utili o necessari al raggiungimento delle finalità istituzionali che la legge o il presente statuto non riservino alla competenza dell’assemblea dei soci. A titolo esemplificativo e non esaustivo, il Consiglio Direttivo:

Art. 23 consiglio direttivo – modalità di convocazione

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure qualora ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri. Il Consiglio Direttivo è convocato tramite avviso comunicato almeno cinque giorni prima della riunione mediante comunicazione ai consiglieri a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma da inviarsi al recapito da questi dichiarato. In caso di urgenza la convocazione può avvenire con un preavviso di tre giorni. Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora del consiglio, e l’elenco delle materie da trattare. Il Consiglio potrà essere convocato presso la sede dell’Associazione o in altro luogo idoneo a consentire la partecipazione dei consiglieri, purché in Italia. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da un consigliere designato dalla maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevarrà il voto espresso dal Presidente della riunione. Di ogni seduta del Consiglio Direttivo si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione. Copia di tale verbale dovrà rimanere depositata presso la sede sociale in modo che i soci possano prenderne visione.

Art. 24 consiglio direttivo – modalità operative

Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto processo verbale.

Art. 25 il presidente

Il Presidente rappresenta l’Associazione, è responsabile del rispetto dello Statuto e sovrintende alle attività associative, convoca e presiede le riunioni e le assemblee dei soci nonché le riunioni del Consiglio Direttivo. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione, sia nei rapporti interni che nei rapporti esterni, nei confronti dei terzi ed in giudizio. E’ sua facoltà dare procure speciali ad altri membri del Consiglio Direttivo per la rappresentanza verso i terzi. In caso di impedimento, le funzioni del Presidente vengono assunte ad ogni effetto dalla persona delegata dal Presidente.

Art. 26 commissione etica – funzioni

La Commissione Etica è eletta dall’Assemblea ed è composta di tre membri effettivi ed un supplente, scelti con cura fra quelli in possesso di maggiori competenze morali e tecniche. La Commissione dura in carica tre anni. Su proposta del Consiglio Direttivo la Commissione Etica esamina i casi relativi ad eventuali sanzioni disciplinari in merito. Si occupa inoltre di nominare i sostituti dei consiglieri decaduti, di redigere relazione di valutazione sull’operato del Consiglio Direttivo entro il mese successivo a quello in cui esaurisce l’incarico. Alla Commissione Etica compete altresì dirimere ogni controversia che possa insorgere fra i soci e il Consiglio Direttivo, nonché tra il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci. In particolare quando l’assemblea non approvi il bilancio o il rendiconto o il preventivo, questi ultimi saranno approvati dalla Commissione Etica che assumerà i poteri sostitutivi dell’assemblea e che potrà dar corso ad ogni più opportuna rettifica.

Art. 27 commissione etica – procedimenti disciplinari

La Commissione Etica applica il provvedimento di radiazione del socio nel caso di comportamenti che rechino nocumento al prestigio ed agli interessi materiali dell’associazione e che siano incompatibili con i fini statutari e con la linea di condotta fissata dagli organi direttivi, salvo che si tratti di soci fondatori. La Commissione Etica può, per gravi motivi di opportunità, sospendere cautelativamente il socio in pendenza di procedimento disciplinare.

Art. 28 scioglimento dell’associazione

L’associazione sarà sciolta e terminerà la propria attività quando saranno esauriti gli scopi per i quali è sorta o per ogni altra ragione che sia tale da giustificarne l’estinzione o per decorrenza del termine. Competente a deliberare lo scioglimento dell’associazione è l’assemblea dei soci con le modalità ed i quorum previsti per le modifiche statutarie. In caso di scioglimento il patrimonio sociale o l’attivo patrimoniale che residua dalla quota dovrà essere devoluto ad altra associazione o fondazione che persegua fini analoghi, o dovrà essere destinata al perseguimento di fini di pubblica utilità a scelta dell’assemblea, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n° 662, e salva comunque la diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art. 29 rimandi

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle leggi ed ai regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico. Per ogni controversia sulle materie regolate dal presente statuto è competente il foro di Catania.

SEDI TERRITORIALI


Art. 30 organi delle singole sedi

Possono essere costituite sedi regionali, provinciali e delegazioni comunali sul territorio nazionale. Le delegazioni comunali sono tenute all’osservanza della linea politica associativa elaborata ed approvata dalla sede provinciale nel rispetto dello statuto nazionale. Il presidente di ciascuna sede provinciale è associato e partecipa di diritto al consiglio direttivo della sede regionale con diritto di voto. La delegazione comunale non ha autonomia contabile e non è tenuta a dotarsi degli organi di cui alle successive disposizioni del presente articolo, è rappresentata dal responsabile della delegazione nominato dal presidente della sede provinciale ed è associata di diritto alla sede provinciale che ha autorizzato la costituzione. Ogni sede deve avere i seguenti organi: 1) l’assemblea degli iscritti di ogni singola sede; 2) il Consiglio Direttivo; 3) il Presidente; 4) il Vice Presidente; 5) il Segretario; Le funzioni, le competenze e la durata in carica di ciascun organo sul territorio periferico sono, nell’ambito della singola sede, quelle previste dal presente statuto per i corrispondenti organi. L’assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo. Negli statuti regionali e provinciali, possono essere previsti riconoscimenti a favore dei soci fondatori.

Art. 31 sedi periferiche – operatività

Ogni sede periferica deve operare nel rispetto della linea elaborata ed approvata dall’assemblea nazionale, diretta ed attuata dagli organi nazionali.

Art. 32 autonomia contabile e amministrativa

Le sedi dell’associazione hanno autonomia contabile ed amministrativa.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI


Art. 33 controversie – tra sede centrale e periferiche

Per ogni controversia che dovesse insorgere circa l’interpretazione ed esecuzione del presente statuto tra la sede centrale e le sedi periferiche deciderà univocamente la Commissione Etica.

Art. 34 controversie – soci e associazione

Le eventuali controversie tra soci fondatore e associazione saranno decise da una terna arbitrale, il cui Presidente sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Catania.

Art. 35 sedi periferiche – commissariamento

Quanto per qualsiasi motivo l’assemblea delle sedi periferiche non provveda all’approvazione del rendiconto annuale e del preventivo è in facoltà della sede centrale di nominare un commissario.

Art. 36 gerarchia statutaria

Il presente statuto prevale sugli statuti delle sedi territoriali che dovranno costantemente uniformarsi ad esso, sicché ogni variazione dello Statuto STUDIARE DIGITALE ONLUS avrà effetti operativi immediati sugli Statuti delle associazioni territoriali anche prima della presa d’atto a mezzo di assemblea straordinaria da parte delle sedi territoriali che dovranno dar corso all’adeguamento entro 90 giorni dalla modifica dello Statuto Nazionale. Decorso tale termine, la modifica opererà di diritto sullo statuto locale. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si rinvia alla Legge 7 dicembre 2000, n° 383 ed alle norme previste dal Codice Civile.